Brainvision – parte 3

  Mi fissava mentre uscivo dal bagno avviluppato nell’asciugamano. «È vero, è tutto vero: all’inizio c’è la sigla di Alex, l’ha programmato lui» «E allora? Cos’hai intenzione di fare?» «Non lo so. Voglio capire chi sono i tizi che smerciano queste schede e perché» «come?» «comprerò altri giochi, poi chiederò altre schede, gli dirò che […]

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Brainvision, seconda parte

Un giorno scriverò un saggio sui videogiochi e sull’importanza che hanno avuto per la mia generazione. Mi piacerebbe ad esempio parlare di come siano rappresentazioni astratte delle nostre vite e di come ci insegnino a sopravvivere. Il loro essere sistemi di regole basati sostanzialmente sul trial and error, meccaniche organizzate in pattern ben definiti dove […]

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A Clockwork Mindfuck

  [Articolo pubblicato su Players magazine] Sarà pur vero che “in un labirinto non ci si perde, in un labirinto ci si trova”, ma io, nel game design labirintico di Dishonored 2 mi sono ritrovato perso. O almeno in un primo momento, quando ho visto il level design sviluppato e complicato in potenza di tre, […]

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Brainvision, prima parte

Interno notte – anche se tecnicamente era già mattina – , la non-luce del mondo esterno filtrava attraverso le veneziane disegnando rettangoli non proprio regolari sul copriletto ed evidenziava i contorni degli oggetti in un’atmosfera spettrale. Cinque squilli. «Alex è morto. Si è ammazzato» Riagganciai. Tornai a letto, pensando che Alex era l’ultimo contatto con la […]

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Deus Ex: Mankind Divided – Il Gameplay dei Destini Incrociati

[Puoi leggere questo articolo anche su Players] Prima di cominciare, occorre un bagno d’onestà: Human Revolution non era perfetto. Un gioco godibile, questo sì, in certi aspetti sorprendente, ma non scevro da difetti. Lo si è esaltato per il level design labirintico, l’approccio multiplo alle missioni e la fedeltà al gameplay emergente degli illustri predecessori. Epperò […]

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Pivio & Aldo De Scalzi – L’Ispettore Coliandro Vol. III “Il Ritorno”

  Gli anni 70 son stati forse il periodo più fertile per la musica italiana. Le onde provenienti dall’estero – prevalentemente da Albione – vennero captate e rielaborate così bene che diedero vita a una pletora di progetti musicali più o meno interessanti, più o meno belli, insomma: più o meno progressive. Ma questo lo […]

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The Witness

Giusto per tirarmela un po’, comincerò con una citazione di Umberto Eco: “Io sono giunto a credere che l’intero mondo è un enigma, enigma innocuo che è reso terribile dalla nostra pessima idea di interpretarlo come se avesse una verità fondamentale”. Operiamo una decostruzione della materia di cui è fatta la realtà – chessò, l’acqua […]

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Aisha Devi – Of Matter and Spirit

E se fosse questo il suono del futuro? C’è un’entità che sta emergendo dall’hinterland dell’elettronica, dalle parti del post-dubstep o giù di lì. È figlia di Kuedo e unisce Fatima Al Qadiri, Gazelle Twin, Amnesia Scanner e Aisha Devi. Si può quasi parlare di scena, ma bisogna sbrigarsi a tracciarne i contorni, ché di questi tempi […]

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Metal Gear Solid V – The Phantom Pain

Postmoderno. L’aggettivo in assoluto più inflazionato per descrivere un’opera di qualsiasi genere. Freghiamocene, perché ora più che mai è azzeccato. Metal Gear, già prima dell’acquisizione del suffisso “Solid”, è una serie che vanta una scrittura decisamente ambiziosa. L’arte di Hideo Kojima sta nello scrivere storie “frattali”, che più vanno avanti più si spezzettano e si dividono, aggiungendo dettagli […]

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1.

«L’hai sentito? È il suono di un guscio che si rompe». La sala era a malapena illuminata per guardarci in faccia, io, Roderick di Walfort e il mio maestro Dagobert di Rohn, inquisitori del Tempio. Mi insegnò che ogni uomo ha un punto di rottura, che bisognava solo capire come raggiungerlo, che oltre quello ogni resistenza […]

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Asiatisch

Più che le canzoni, sono i suoni a fare significato. Freddi, sintetici, spesso dissonanti, epurati da ogni elemento che possa produrre piacere. Creano atmosfera, sì, ma non solo: sono i riverberi di un mondo caotico e senza più riferimenti culturali. Ciò che ci appare come elettronica folkloristica filo-cinese non ha nulla a che fare con […]

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Destino infame

Sono sempre stato un fautore dell’idea che un videogioco può funzionare alla perfezione anche senza una buona storia. Infatti non penso che la storia “lolwhat?” faccia di Destiny un gioco orribile. Trovo che Destiny sia orribile per cinque motivi:

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A pilgrim in the Soft Places

Samarca (H. Budd, R. Eno) – Nicola Alesini & Pierluigi Andreoni Barn Band Blues – Esmerine Jamìn-a – Fabrizio de André Sandstorm – Peter Gabriel Snail Hair Dune – David Torn/Mick Karn/Terry Bozzio Open Letter To The Heart Of Diaphora – David Torn/Mick Karn/Terry Bozzio Choron – Mauro Pagani Ocean part I – Stephan Micus

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Preparations for a Journey

David Sylvian – Preparations for a Journey C418 – Door Michiru Oshima – Heal R. Seiliog – Ostisho (Minotaur Shock remix) Port Royal – Spetsnaz Mùm – The Colorful Stabwound (Goosebumps edit) Disasterpeace – Progress Caribou – Melody Day (Four Tet remix)

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