My Life in the Bush of Ghosts


5th week

Cosa vuol dire essere David Byrne negli anni 80

Chi conosce la storia di David Byrne e dei Talking Heads sa il motivo di questo titolo, sa cos’è la paura per la musica. Tuttavia quest’articolo serve proprio per illuminare chi ancora non conosce il genio snodato scozzese e la sua band che ha segnato profondamente la musica rock tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli ottanta.
David Byrne nacque a Dumbarton in Scozia 55 anni fa. A otto anni si trasferì con la famiglia nel Maryland e nel 1970 si iscrisse alla Rhode Island School of Design dove fece la conoscenza di quelli che saranno due dei suoi compagni d’avventure: Martina Weymouth e Chris Frantz, entrambi musicisti.
Tuttavia Byrne sentiva la sua creatività frustrata nell’istituto e decise di abbandonare la scuola di Design per girare gli Stati Uniti in lungo e in largo. Durante questo tour ritornò per un breve periodo nel Maryland dove, assieme a Marc Kehoe, fondò i Bizadi, una cover band che suonava praticamente di tutto, da Frank Sinatra a Lou Reed…
Nel 72, sciolti i Bizadi, ritornò a Rhode Island dove ritrovò Chris e Tina. Una volta diplomati i due si unirono a David nella sua nuova stramberia partorita da quel suo cervello psicopatico: i Talking Heads.

L’avventura delle teste parlanti ha inizio a New York, al CBGB’s, tempio del punk e della new wave, teatro di esibizioni di altri grandi dell’epoca (Ramones, Television, Patti Smith…). E’ li che Byrne e soci cominciano a farsi notare per il loro stile così irriverente e allo stesso tempo distaccato, musica per la mente più che per lo stomaco. Sul palco le movenze di Byrne sono frenetiche, sembra sia stato punto da una tarantola o che stia cercando di cadere di trance ballando come un dannato, muovendo le sue quattro ossa, scuotendo le sue giunture snodate come quelle di una marionetta.
Al nucleo iniziale si aggiunge la tastiera di Jerry Harrison (ex Modern Lovers, per l’occasione anche chitarrista), completando così la formazione che darà vita con la sua discografia a una nevrotica visione dell’uomo medio, della vita nella società contemporanea e delle ossessioni del ventesimo secolo.
Il loro primo disco arriva dopo un tour come spalla dei Ramones, il titolo è semplice, ma incredibilmente significativo: 77.

Continua…

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