Ascolti settimanali.

In questa settimana mi sono dedicato a molti ri-ascolti, soprattutto dei Talking Heads per schiarirmi le idee sulla sottospecie di recensione che sto scrivendo su my life in the bush of ghosts e ne ho approfittato per colmare la lacuna dei due dischi post-eno: “Speaking in Tongues” e “Little Creatures“. Il primo mi è piaciuto molto, è vero quello che dice la scheda di ondarock dedicata ai TH, sembra che abbiano compiuto un viaggio indietro nel tempo e fossero tornati ai tempi di 77, meno “fronzoli pseudo-avanguardistici”, musica più “genuina” (che termini del cazzo proprio, ma tant’è)… tanto che potevano intitolarlo “Talking Heads – Genuine Music for Cholesterol and Liver” . Little Creatures invece proprio non mi è entrato in testa… non so, mi ha annoiato ed è la prima volta che mi capita con un album delle teste parlanti.

Altro riascolto di lusso è stato “Ambient Vol 2, The Plateaux of Mirrors“, album fantastico di Eno e Budd. Non capisco perché venga ricordato solo il primo della serie “Ambient”, è un’opera d’arte inarrivabile, ok, ma anche gli altri meritano. The Plateaux of Mirrors, come gli altri dischi di Harold Budd hanno la capacità di “riordinare” la confusione che ho dentro di me, dentro la mia testa, in periodi di crisi riesco a fare pace con me stesso riascoltandomi questo e “The Pavillion of Dreams” (anche The Pearl, sempre con la coppia d’oro Eno/Budd, merita tantissimo).
Altri riascolti: “Ween – God Ween Satan”, “Ween – Chocolate and Cheese”, “Ween – Quebec”,
Nuovo ascolto è stato per me invece “If I Could Only Remember My Name” di David Crosby. Dopo aver amato alla follia “Deja Vù” dei CSN&Y (Crosby, Stills, Nash and Young) sto cercando di conoscere qualcosa di più del semplice nome dei singoli artisti che hanno collaborato per questo enorme capolavoro. Young già lo conoscevo benino, ma di quello che ha fatto Crosby ero totalmente ignorante, fino a questa settimana.
“If I Could…” è una di quelle opere che ti completano, ti fanno sentire come se avessi raggiunto un traguardo nella tua crescita e stai meglio.
Sto colmando le lacune in campo Kraut-Rock, la settimana scorsa ho ascoltato i Tangerine Dream e questa settimana mi sono dedicato a “Neu!” e “Neu! 75“. Non avete bisogno dei miei commenti per sapere quanto belli siano queste opere teutoniche.
Altro disco che mi ha davvero preso questa settimana è “Replicas” dei Tubeway Army.
Sono rimasto un po’ deluso da questi dischi invece: “La Cucaracha” e “In Rainbows“, rispettivamente gli ultimi dischi di Ween e Radiohead.
Dal primo mi aspettavo qualcosa di più (personalmente trovo “Chocolate and Cheese” e “The Mollusk” picchi non più raggiunti dai “fratelli” Ween) e , pur avendo molto apprezzato “the fruit man” e la simpatica introduzione “fiesta”. Da “In Rainbows” non sapevo nemmeno io cosa volere a dire il vero, i Radiohead mi piacciono, ma non mi fanno impazzire (purtroppo).

Aggiornamento [17/05/08]: ad oggi ancora non sono riuscito a farmi piacere i Radiohead, anzi, posso dire tranquillamente che mi fanno più schifo di prima.

Flavio Del Prete

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