Bachelite

Ci sono riusciti, è vero, realtà, si sono confermati. Gli Offlaga col nuovo album ripropongono i lampi di memoria della provincia emiliana, tra momenti eroici, ricordi di avventure vissute con vecchie auto, pugni nello stomaco e nostalgici flashback di un tempo remoto.
Lo stile è identico a quello del disco precedente, Socialismo Tascabile, con Collini che recita su basi elettroniche tessute da Fontanelli e Carretti, a volte persino troppo somigliante. In realtà è un piacere notare che gli ODP hanno compiuto un leggero passo in avanti: la voce del cantante/recitante/paroliere Collini perde la posizione privilegiata di ST, si da più risalto all’arrangiamento, testi e musiche finalmente compatti per sorprendere l’ascoltatore. La scaletta di Bachelite è la seguente:

  1. Superchiome
  2. Ventrale
  3. Dove ho messo la Golf?
  4. Sensibile
  5. Lungimiranza
  6. Cioccolato I.A.C.P.
  7. Fermo!
  8. Onomastica
  9. Venti minuti

Si parte da Superchiome, con quella “Carlotta!” tanto simile all’esclamazione che ce li fece conoscere 3 anni fa, tanto somigliante a quel “Kappler!”, sia nell’enfasi nel pronunciare il nome sia nella base. E’ incentrata sulla descrizione dell’antipatica Carlotta dalle chiome tinte, nata nell’era del Punk e che si beava del fatto. La seconda traccia è epica, o meglio, è dedicata a un’impresa epica: il salto di Yashenko, l’ultimo grande ventralista che raggiunse l’altezza di una cabina telefonica… eroica.
Si passa per la divertente “Dove ho messo la golf?”, la lenta “Sensibile”, la nuovamente divertente e in qualche modo misteriosa (a quanto pare è una loro costante lasciare un enigma in ogni loro album, chi sono i sedicenti nuovi eroi della musica italiana? ) “Lungimiranza” sino ad arrivare al momento più commovente dell’album: “Cioccolato I.A.C.P.” . Il degrado urbano del quartiere filocomunista dove “i ragazzi passarono direttamente dalle sigarette alle droghe pesante”. Teatro di drammi umani, della storia di Barbara, ragazza che scappava dal suo paese sperduto per raggiungere un centro del mondo ipotetico, truccata da vaccona autoprodotta. Barbara, con i suoi pori dilatati passò sotto la finestra, chiese qualcosa da mangiare, il nostro le offrì un toblerone, lei in cambio gli regalò un pompino. Appendice malinconica della scatenata Robespierre di Socialismo Tascabile, Cioccolato I.A.C.P. è la traccia più bella del disco, toccante e con la frase più riuscita dell’album: “Un pompino in cambio di un toblerone. I condomini I.A.C.P. degli anni ’80 di una città filo-sovietica, riservavano economie alternative, molto convincenti”.
Momento di grande musica (e qui davvero gli Offlaga fanno notare la loro maturazione) è “Onomastica”. Bellissimo e trascinante brano che si divide tra elettronica e sax, basso e battito tachicardico.
Si conclude con “Venti Minuti”, il ricordo del padre che non c’è più, si rende conto della persona che era guardando i volti tristi degli amici, le incomprensioni tra lui e il genitore, le rare telefonate prenatalizie…

Sicuramente di impatto meno immediato del predecessore, questo Bachelite è più che una conferma, è un passo avanti, è una certezza che Socialismo Tascabile non è stato un caso, che gli ODP li si ama o li si odia ma che una cosa è ferma: sono la boccata d’aria fresca di cui la scena italiana aveva bisogno.

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