Progetto BedZed


BedZed (acronimo di Beddington Zero Energy Development) è un insediamento urbano con sede a Sutton (zona nella periferia di Londra) ad impatto ecologico quasi nullo, costruito seguendo esclusivamente le logiche sostenibili e utilizzando tecnologie basate sulle fonti di energia rinnovabili.
Grazie ad una serie di espedienti, che analizzeremo punto per punto, a Bed Zed non viene utilizzato nessun combustibile fossile né per il riscaldamento né per i trasporti, raggiungendo il traguardo dell’autonomia energetica.
Il progetto, elaborato dagli architetti della Bill Dunster, si basa su sei criteri fondamentali:

1) Edilizia Sostenibile:
I materiali da costruzione provengono da aree vicine a quella del cantiere. In Inghilterra un terzo dei camion altamente inquinanti che viaggiano sulle autostrade trasportano materiale per l’edilizia. Riducendo il percorso che separa il luogo dove vengono ricavati i materiali e la zona dove si sta costruendo si ottiene un notevole calo dell’inquinamento dovuto al trasporto.
Inoltre il tutto viene effettuato nel rispetto dell’ambiente, il legno viene ricavato da una foresta sostenibile mentre i metalli sono riciclati da una stazione demolita. Tonnellate di cemento di recupero sono state usate per le fondamenta mentre uno strato di vetro frantumato è stato steso sotto l’asfalto per garantire il drenaggio dell’acqua piovana.

2) Risparmio Energetico:
A Bed Zed il riscaldamento è ottenuto grazie a grandi finestre sulla facciata sud degli appartamenti sfruttando il calore solare per tutto l’anno inoltre l’isolamento delle pareti è di cinque volte superiore allo standard. Tuttavia vivere a Bed Zed richiede un certo impegno. I primi abitanti di questo quartiere sperimentale hanno dovuto combattere con vecchie abitudini come quella di aprire le finestre, cosa sconsigliata dagli ideatori del progetto perché occorrerebbe un eccessivo dispendio di energie per ripristinare la temperatura ottimale. Come fare per il circolo dell’aria dunque? Nessun problema, negli appartamenti di Bed Zed il circolo dell’aria è costante anche a finestre chiuse grazie a un particolare sistema di ventilazione: dei comignoli orientati in base alla direzione del vento convogliano l’aria all’interno e spingono fuori quella stagnante, uno scambiatore di calore posto alla base delle bocche assicura il mantenimento della temperatura interna.

3) Energia Pulita:
L’energia elettrica viene generata grazie a una centrale che brucia legna di scarto (combustibile gratuito) e a dei pannelli solari installati sui tetti degli edifici.

4) Risparmio Idrico:
Sul tetto un sistema di raccolta convoglia l’acqua piovana in una cisterna sotterranea, quest’acqua non potabile viene utilizzata per lo scarico delle toilette e per innaffiare le piante.

5) Educazione Ambientale:
Il successo di un progetto come Bed Zed dipende soprattutto dall’educazione ambientale degli abitanti. Si può inquinare anche a Bed Zed se si vuole, è l’educazione della singola persona che si propone uno stile di vita diverso a far si che il progetto abbia successo. Degli esempi sono le cucine costruite con legno e plastica riciclabile, luci ed elettrodomestici ad ampia efficienza energetica. Inoltre Bed Zed offre servizi per la comunità, come l’incentivazione all’utilizzo o alla condivisione di automobili elettriche, con tanto di aree per il rifornimento all’interno del quartiere.

6) Fattibilità e Costi Contenuti:
Entro il 2016 tutti i nuovi edifici in Inghilterra dovranno essere alimentati da energie rinnovabili e prodotte sul posto. Bed Zed è stato progettato per esser costruito ovunque e, soprattutto, senza eccessivi costi rispetto alla media dell’edilizia. La scelta di non ricorrere a particolari tecnologie d’avanguardia e la possibilità di costruire quartieri su larga scala ha permesso di contenere i costi di costruzione, con un 2-3% di costo in più rispetto all’edilizia standard.

Fonti: Super Quark e articoli vari.

Flavio Del Prete

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