Blood: the Last Vampire

Blood: the Last Vampire, prodotto dalla Production IG ( Ghost in the Shell, Neo Genesis Evangelion, Kill Bill Vol.1), scritto da Mamoru Oshii, è un vero gioiello visivo, caratterizzato da una qualità dei disegni mai vista in nessun altro anime in vita mia. Il trattamento delle immagini in digitale, i colori così limpidi, i fondali renderizzati in 3d e la cura maniacale riservata per luci e ombre, fanno di questo cortometraggio, diretto da Hiroyuki Kitakubo, un vero e proprio capolavoro sotto il profilo tecnico. In contrapposizione ritroviamo, tuttavia, una sceneggiatura praticamente inesistente e una caratterizzazione dei personaggi appena accennata. Fosse un videogame, lo si definirebbe “Benchmark”.
Segue la trama dell’opera, evitate di leggere quanto segue se non volete rovinarvi la visione.
Saya, che, come recita il titolo, è l’ultimo vampiro originale rimasto sulla Terra, collabora con un’associazione segreta chiamata Red Shield al fine di contrastare la minaccia dei chirotteri, dei demoni malvagi che assumono fattezze antropiche al fine di confondersi tra gli umani e cibarsi del loro sangue. Armata di Katana, come un vero segugio, segue le tracce delle sue prede, le individua e le elimina.
Un misterioso incidente si abbatte nella base statunitense di Yokota, qualche mese prima della guerra del Vietnam. L’unica testimone, un’infermiera di una scuola vicina, asserisce di esser stata attaccata da spaventose creature demoniache e di essere stata tratta in salvo da una ragazza dalla forza straordinaria. Gli investigatori, che naturalmente non possono rilasciare informazioni segrete alla donna, ma che cercano di far luce su quanto accaduto, in un primo momento non le credono, poi le mostrano una foto nella quale era stata immortalata una ragazzina giovane, chiedendo a lei se si trattasse della stessa bruna che l’aveva salvata. L’infermiera annuisce, la ragazza era proprio quella della foto, eppure un particolare la lascia interdetta, una data e un sostantivo: AD1892 VAMPIRE.
Pochi giorni prima, nella scuola elementare di Yokota, una nuova studentessa chiese il permesso al preside di poter seguire le lezioni per qualche giorno. La giovane Saya aveva un fare scontroso e spesso assente, si perdeva nell’osservare i volti dei compagni di classe, quasi come se provasse più interesse per questi che per le lezioni. Un giorno l’infermiera della scuola la trovò a curiosare nell’infermeria, la ragazza si giustificò dicendo di avere mal di testa.
E’ durante il party di Halloween che l’infermiera della scuola ha assistito allo spettacolo più cruento della sua vita, vedendo un alunna della scuola tranciata dalla lama di Saya. Un’altra ragazzina, ferita ad un arto dalla stessa Saya, è fuggita emettendo un grido bestiale. L’inseguimento è proseguito fino al luogo della festa, dove l’infermiera è stata salvata dalla giovane spadaccina dai capelli neri.
Braccate fino alla base militare, le due sono riuscite a salvarsi per un pelo dall’incendio provocato dalle orribili bestie emofaghe.
L’avventura termina all’aeroporto della città, dove Saya uccide il chirottero che stava tentando la fuga, raggiungendo un aereo in fase di decollo.
“Cos’era in realtà quello che ho visto? A conti fatti non sono riuscita a capirlo. Quella ragazza di nome Saya e le creature che ha ucciso, tutto è un mistero. Due studentesse si sono trasferite, ecco ciò che risulta. Ma lei dove sarà? Sarà ancora vicina a questa base? Oppure sarà da qualche altra parte a combattere ancora quei mostri? Quella creatura meravigliosa e terribile farà come noi umani, come noi umani che, in un posto o in un altro, ci uccidiamo a vicenda”

[Linea temporale del film ricostruibile grazie alle diverse coniugazioni verbali nei capoversi.]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...