Ascolti settimanali [15/02/09 – 22/02/09]

I due capolavori of da week:

John Cale & Terry Riley – Church of Anthrax: 10
La prima traccia da sola vale il 10, fossero due tedeschi, sarebbe un album kraut, invece sono due geni e questo è un capolavoro (avant)pop, suonato con un approccio simile al free jazz. Cale si esibisce in tutto il suo talento: clavicembalo, viola, basso; Riley all’organo e al sax. Un altro disco da aggiungere ai miei preferiti di sempre.

Easy Star All-Stars – The Dub Side of the Moon: 9
Ok, vado col bestemmione: 1…2…3… lo preferisco a Dark Side stesso. L’operazione è riuscitissima, forse i brani originali si prestano bene, o forse sono dei geni loro (gli easy star…), fatto sta che Brain Damage (che già mi piaceva Floydiana) diventa un capolavoro trascendentale, roba da lacrime agli occhi.

Da riascoltare:

Intrusion – The Seduction of Silence: 7
Il flusso ambient-dub è un viaggio. Mi ricordano moooolto gli Orb. Comunque l’ho ascoltato 2 volte e non mi sento di dare un giudizio sensato, devo ancora assimilarlo per bene.

Corleone – Wei Wu Wei: 4
A parte qualche pezzo e gli intermezzi “Shit#”, non mi ha per niente preso. Comunque ce l’ho in playlist “riascolto”, perché le robe che mette Wago a disposizione raramente mi disgustano e quindi gli do un’altra possibilità.

Odawas – The Blue Depths: 4
Di Raven trovai sensazionale The Maddening Of Raven, Love Is… (The Only Weapon With Which I Got To Fight), The Ice. Insomma mi piaceva abbastanza. Con questo The Blue Depths, gli Oda sembrano aver cambiato rotta, i suoni sono più ambient, cosa che dovrebbe piacermi, invece mi ha annoiato terribilmente. Forse sono cambiato io, ma la delusione rimane. Da riascoltare, comunque.

Un po’ deluso da:

Chic – C’est Chic: 7
Si alternano pezzi leggendari ad altri di una palla mostruosa (Savoir Faire, At Last I am Free).

Riascolto:

Pitura Freska – ‘na brutta Banda: 6,5
Ohi nemo a vede i Pin Floi, ohi nemo a vede i pin floi, haha.
Non sono veneto e non capisco un cavolo della maggior parte dei testi, ma i pezzi sono buoni, certi son proprio gioiellini (Marghera, Son mato par la Mona, Pin Floi). Sei e mezzo lo do a me stesso, che non riesco ad apprezzare i testi dei PF. Bei tempi quando partecipavano questi al Festival.

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