Su North, dei Darkstar

Insomma, uno sente “Aidy’s girl is a computer” e si aspetta un viaggio per coordinate mai viste prima, invece si ritrova suo malgrado con un equipaggio che sceglie una pista più rassicurante, costa-costa – o meglio: marciapiede-marciapiede – per territori già svelati. È un brutto viaggio? No, ma un po’ di rammarico c’è.

Tutto comincia su una compilation della factory del dubstep, un anno fa, con  un pezzo che svetta su tutti gli altri, leggero. “Aidy’s Girl” è un dubstep aggiornato all’ultima tendenza che vuole un suono più pulito, meno pastoso, liberato da quella radice dub eponima. Lo “step” però rimane, più secco, sintetico, robotico ma lo stesso seducente. La si potesse osservare e toccare, sarebbe una scultura minimalista in plexiglass: traslucida, solida, liscia, tiepida.

La formula pare perfetta, ma tempo un  anno e i fattori cambiano: si aggiunge una voce e il duo diventa trio. La musica si fa lineare, si abbandonano i beat sincopati per un pop elettronico glitchato il giusto, già sentito e digerito.

Un solo elemento si conserva da “Aidy’s”: la melanconia, che ora lambisce la totalità dei brani di North. L’atmosfera metropolitana, memorie che riemergono dai vicoli abbandonati della periferia, pareti in cemento segnate dalla pioggia. E, come gocce di pioggia che impattano su  una grondaia, il synth di Dear Heartbeat introduce la melodia, semplice e circolare come un carillon. Con la titletrack, strizzano un occhio ai Portishead e li omaggiano con le sferzate di drum machine, che richiamano quelle spietatissime di Machine Gun. Gold è la candidata migliore per la radio. Ostkreuz è il Bowie alienato di Low, lato b, e l’analogia con Subterraneans sorge spontanea.

È un bel disco di canzoni pop. Incespica in qualche occasione e probabilmente non c’è nemmeno un pezzo da consegnare alla storia. In allegato però ha “Aidy’s girl is a computer”, quella sì causa di incoerenza, o forse è il resto ad essere incoerente con lei (viene da domandarsi cosa centri Hyperdub con un disco di questo genere). Davanti ai tre si pone ora la sfida di staccarsi dal background di ascolti e cercare un’identità propria, sia che segua la forma di Aidy’s, sia quella “più conformista” di North.

Licenza Creative Commons
Su North, dei Darkstar by Flavio Del Prete is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Non opere derivate 3.0 Unported License.

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