Bare Knuckle III e il cerchio si chiude

Dopo tutto questo tempo, avrei voluto parlarvi di Vampire Killer – Bloodlines, del suo gameplay levigatissimo, del level design Ai Massimi, di piattaforme mobili che si sovrappongono, torri pendenti in parallasse viste da dentro, da fuori, d’intorno e da sopra, di fabbriche di munizioni che sono orologi di precisione e dei boss più fichi mai visti. E invece no, coup de théâtre, ho voglia di scrivere di Bare Knuckle III. E poi la rivalutazione è sempre un esercizio più bello del panegirico.
Un compleanno di 15 anni fa (circa) era cominciato tutto. Era Streets of Rage II. Mica sapevo cos’era. Ci giocai, ci gioco, ci giocherò ancora. È la perfezione, punto. Ma se n’è già parlato. Streets of Rage I me lo regalarono dopo. Fu un caso, era contenuto in una cartuccia 6in1 made in Taiwan, col titolo di Street Fighter II e la cover di Virtua Fighter. Entrò di diritto nel mio olimpo del gameplay. Ok, era linearissimo, ma un miracolo di bilanciamento. Poi si arrivava all’ultimo livello ed erano cazzi, ma vabè; com’era la legge del 3? “Il primo è l’idea, realizzazione grezza, ecc.; il secondo è il diamante raffinato, c’è la potenza visionaria del primo episodio più uno studio sull’epurazione dai difetti e il capolavoro è fatto; il terzo…” il terzo è una roba fuori controllo.
Lo guardi dal primo frame e pensi allo sporco. È lercio. Anche i primi due lo erano, ma moderatamente. Qui c’è proprio “della merda che viene a galla”. Lo vedi già da Axel che s’è fatto una plastica nasale. Blaze ha abbandonato la lambada e s’è data completamente alla sua vocazione di battona. Skate chissenefrega. Poi c’è Zan. :|. Un cyborg? A quanto pare.
Te ne accorgi dai boss e mini-boss. Sono tornati i freak, stavolta si sono portati pure i canguri. C’è lo stereotipo gay da prendere a sganassoni. Ci sono i Terminator e gli ED209.
Pure la città è cambiata. I colori sono sparatissimi, fa quasi male guardarli, a voler trasmettere un senso di inquinamento luminoso.
È come l’opera troppo ambiziosa di un regista che in vita sua ha girato solo Italia7. Vuole metterci dentro Streets of Fire, Terminator, Robocop, Tetsuo, sarcazzo cos’altro e il risultato non sta in piedi nemmeno per scherzo. Una babele del trash d’azione. Questo è il preambolo:

Axel,
I have learned from a new friend, Dr. Zan, that the syndicate is back with a clever new plan to take control of the city by replacing top-ranking officials with identical robots under the control of Mr. X.

Our old boss, the chief of police, has disappeared and everybody in the city is preoccupied with the recent spate of bomb explosions.

I fear that the syndicate’s evil plan is already underway. Adam is too busy to help, but his brother Skate is joining Dr. Zan and me to try and get behind the bombing campaign and expose the real danger in the city.

We need your help, Axel. Please come.

Your Partner, Blaze

Della serie “porno e videogioco si assomigliano: in entrambi i prodotti si pretende una trama, ma alla fine a nessuno interessa veramente” (quasi cit. di Carmack). Però BKIII è quello che riprenderò più volentieri, non ho dubbi. Sì, è brutto. Sì, è marcio. Ma la quantità di idee buttate in pista soverchiano di n misure quelle del precedente. Graficamente è il top. Non so se le sprite sono ancora più grandi. Di sicuro sono più definite. A vedere i protagonisti, direste che è roba da Mega CD. Sulle animazioni è stato svolto un lavoro prodigioso. Sembra che ce ne siano un milione in più, roba da saturn, quasi. Vedere Axel eseguire n mosse diverse per n armi sempre diverse m’ha fatto lo scalpo. I livelli sono brutti, nel senso che non c’è nulla di paragonabile al luna park di BKII o all’ascensore di BKI. Però sono dettagliatissimi e animati QB (il movimento tra i cespugli, prima dell’imboscata) Il combat system è incredibile. Ok, lasciate stare che l’introduzione delle barre extra per le supermosse, l’aggiunta di nuove mosse speciali porta anche una maggiore confusione. Ma quanto è bello poter correre ed eseguire quella specie di shoryu-reppa in faccia ad Ash? Gli attacchi sono così tanti che sembra di controllare Shiva. Semplice è semplice. È stato livellato verso il basso per permetterci di fare i Pelé, ed è bello così.
Il level design prova a sovvertire la linearità classica. C’è addirittura un tentativo di “strutturazione verticale”. Anche se, beh, non è che si può stravolgere più di tanto: è pur sempre un picchiaduro.
Non fa che autocitarsi, ripetutamente. C’è il livello clone del II, c’è l’ascensore, c’è la città, il club. Ogni volta però arriva il twist. La finta di corpo che ti lascia di sasso (se prima non ti sei rovinato la sorpresa su wiki), cambia direzione, torna indietro. Ritornano pure i finali multipli – ora sono quattro: bad, good, inconcludente (?) e boh.
Vorrei spezzare una lancia per la colonna sonora. S’è sempre detto che è brutta. È vero. Però lo è come tutto il gioco, quindi ci sta. Sembra più “colonna sonora” rispetto alle precedenti (meno indipendente dal videogame) e manca completamente di brani memorabili.
Finalmente posso archiviare la trilogia, la missione è compiuta.


Il video di Me and You dei Nero è un omaggio a BKIII e Outrun 2019 . Gran pezzone, tra l’altro.

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=bE47er6qnqg%5D

Attenzione: BKIII è abbastanza differente dalla versione PAL SoRIII. A parte lo sprite di Axel, vestito come Adam (ma perché poi?),

i geni che hanno provveduto all’adattamento hanno alzato il livello difficoltà, col risultato di farlo diventare frustrante al limite dell’ingiocabile. La storia è stata completamente stravolta. Poi ci sono censure e modifiche inutili, come la soppressione di Ash.

 

 

 

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=Zv_kc8mtjBQ%5D

 

 

 

 

2 pensieri su “Bare Knuckle III e il cerchio si chiude

  1. Filosofeggiare nel 2009 su un gioco del 1994 (concepito per una console arcade!) ha del pretestuoso. La contestualizzazione di un prodotto come questo, pubblicato in quegli anni, è necessaria per una visione di massima quantomeno vicina alla realtà.

    Ciao

    1. guarda, io mi sono giocato all’epoca tutti i giochi di cui parlo (sul mio mega o a casa di amici) e alcuni titoli (come questo) li sto recuperando in versione jappa. La contestualizzazione, quindi, è già implicita nel discorso, non ti preoccupare😉.
      “Filosofeggiare” asd, ma ti pare seriamente che filosofeggi in questo post o è un’entrata così (un po’ pretestuosa )?

      EDIT: ma perché 2009?

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