[80-83]

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Che annate meravigliose per la popular music. Un inizio di decennio sfavillante, dove tutto sembra nuovo e da (ri)scoprire. Le intuizioni della decade precedente vengono apprese e codificate da una nuova generazione di musicisti. Tutto ciò che c’è di più bello viene conservato e riutilizzato per aprire nuove strade. Sperimentazioni di vari generi di connubio tra elettronica e melodia da parte di pionieri come i Kraftwerk, Jean Michel Jarre, Brian Eno, il progressive tutt’altro che defunto, il decadentismo glam di Roxy Music e David Bowie (e ancora Eno), la curiosità crescente verso suoni di culture distanti, saranno le linee guida che influenzeranno i primi anni ottanta.
In Italia, la cricca di Franco Battiato scrive alcune tra le più belle canzoni della musica leggera, mentre una scena underground in fermento dà alla luce gemme di rara lucentezza.
“È difficile trovare qualcosa di veramente brutto”.

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