Ma i personaggi dei videogiochi sognano pecore poligonali?

Leggere “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” dopo aver visto Blade Runner produce una “serie di strappi” tra quello che ricordiamo del film e quello che leggiamo nel romanzo. Immaginiamo la megalopoli affollata, coi mega-schermi pubblicitari e i mega-agglomerati urbani. E invece ci ritroviamo in una città con quattro gatti e pure ritardati. Leggiamo “Rick Deckard” e pensiamo a Harrison Ford, ancora con la faccia di predatore e la risolutezza di Marlowe. Poi scopriamo un tipo “impiegatizio”, pelato, rotondetto e… sposato! E poi c’è tutta una serie di fattori che nel film non compaiono per logica di cose. Ma non c’è problema. Alla mia generazione è toccato così e il fascino della lettura sta anche nel ricucire questi strappi con l’immaginazione. Crearsi un’edizione “intersecante” tra libro e film. Una reader’s cut.

C’è chi sulla sutura di questi strappi ci ha fatto un gioco: Westwood, nel 1998. Blade Runner si presenta come un tie-in. Titoli,

 intro, panoramica di Los Angeles. Operazione colpo al cuore si direbbe. Ma subito sterza, scende, va a conficcarsi in uno strappo tra film e romanzo: animali.  Sì, quelli Scott se li è scordati. Kucan no. Anzi, ci apre proprio il gioco, per mettere in chiaro dall’inizio le intenzioni. Due replicanti fanno strage di quadrupedi in un negozio, il caso è aperto. I due migliori cacciatori di androidi sono impegnati: uno a “mangiare attraverso una cannuccia”, l’altro è in piena caccia. La scelta cade su Ray McCoy. Un cadetto, un tipo impacciato, un po’ goffo, una caricatura di Deckard, insomma. Nemmeno Bryant è in servizio, al suo posto una copia più unta e piùburbera. Una copia e una caricatura, e una sensazione che comincia a insediarsi. In effetti, questo è un altro punto del libro ripreso dal gioco: il dubbio, la confusione dei “ruoli”. Chi è il soggetto (il cacciatore) e chi l’oggetto (il replicante)? In un mondo dove l’uomo si disumanizza e gli androidi replicano i comportamenti umani (con qualche glitch), come si può discernere l’autenticità della vita? Col Voigt-Kampff! Beh non sempre, in realtà. Fa fico armeggiare con elettrodi e lancette, ma poi bisogna saperlo usare. Test di empatia, galleggiamento della pupilla, reazione agli stimoli: “l’umanità è in un battito di ciglia”, sta a noi coglierla. In questo risiede gran parte del gameplay. Scordatevi la passività delle avventure classiche. Abbiamo indizi da esaminare, domande da porre, reazioni da provocare, collegamenti da fare, decisioni da prendere. Non esiste un percorso obbligato, tutto sta alla nostra capacità e discrezione. Tanto che è possibile imboccare una via e precludersene un’altra, finire in un labirinto di menzogne senza poterne uscire. Perché ad un certo punto tutto diventa indistinguibile. Se i ricordi possono essere creati artificialmente, se le fotografie possono essere artefatte e tutto ciò che possiedi può svanire in un istante, non c’è niente o nessuno che possa dirti chi sei, se la tua vita è reale, se quella degli altri lo è. Ed è questo il pezzo forte dell’avventura di Westwood. Questo è il vero punto di intersezione tra film e romanzo. Il nostro destino, perfino la nostra identità saranno delineati dalle decisioni che prenderemo. Un generatore di script combinatorio, praticamente un’opera oulipiana. Il bello è che non è importante se la storia meriti o meno (ma merita). Non conta la qualità degli enigmi (così-così), né l’efficacia della componente sparatutto (pessima). Entrare negli scenari, sotto quella pioggia perenne e la palta che ricopre il mondo. Sentirsi sporchi, disillusi, svuotati e confusi, questo ti lascia Blade Runner.

E che Blade Runner sarebbe senza la colonna sonora più bella di sempre? [youtube:http://www.youtube.com/watch?v=T3vboyAMWlI%5D Notato niente di particolare? Una chicca: si tratta di una replica! Westwood ottenne i permessi per utilizzare le musiche del film, ma non quelli per mettere mano alle registrazioni originali. Frank Klepacki – compositore di Westwood – le risuonò tutte ad orecchio, e aggiunse dei brani nuovi. Riuscite a distinguerli dagli originali? [youtube:http://www.youtube.com/watch?v=SLAEOpIkX6U%5D

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